
Come ogni estate, noi della Fondazione e tutte le persone che collaborano a questo progetto stiamo lavorando alacremente per organizzare il consueto Premio Fondazione Ugo Becattini. Ma in questo 2008, affrontiamo tutto con uno spirito diverso, senza nascondere la soddisfazione e una punta di orgoglio: infatti, siamo giunti alla decima edizione del Premio, e già per questo mi sento di avere conseguito un traguardo importante. Il 27 luglio 2008 sarà premiato con la medaglia d’oro della Fondazione Ugo Becattini Renzo Arbore, che si esibirà in concerto con la sua Orchestra Italiana. Uno spettacolo che risponderà sicuramente a tutte le aspettative che si sono create dal 1998 a oggi e che celebrerà adeguatamente questo decimo anniversario, il primo che vogliamo fissare nel tempo pubblicando questo libro. La decima edizione potrebbe essere il momento per fare bilanci, che lascio però al pubblico che ci ha sempre seguito e a tutti coloro i quali, a diverso titolo, hanno partecipato alla nostra avventura.
Per noi, la decima edizione corrisponde alla voglia di fare nuove cose, come questo sito web e il libro dedicato al decennale della Fondazione Ugo Becattini. Ma di una cosa sono sicura: più che dato, ho ricevuto da parte di tanti che si sono rivelati partecipi e generosi nei miei confronti e, di conseguenza, anche verso la Fondazione. Ringrazio quindi le istituzioni che hanno risposto alle nostre richieste, gli sponsor che hanno permesso di affrontare sfide sempre più impegnative, Rocca San Casciano, i cittadini, gli amministratori e gli esercenti, nonché l’associazione Pro Loco che è sempre stata a fianco della Fondazione. La mia riconoscenza va anche al pubblico, partecipe e competente, che con il desiderio di essere ogni anno presente ha reso il Concerto della Fondazione un evento fra i più ambiti dell’estate romagnola. Durante questi dieci anni, tra i preparativi e sul palco, mio padre ha sempre continuato ad essere vicino ai miei fratelli e a me, perché pensando di operare in suo nome ci siamo sentiti uniti come da ragazzi, quando ancora vivevamo tutti assieme e ci facevamo onore di meritare i suoi consensi. “Questi sono i miei figli”, detto con compiacimento, è il più bell’apprezzamento che una persona possa ricevere.
Infine, desidero rivolgere un ultimo e grande grazie a mio marito, Ettore Sansavini, che mi ha incoraggiata verso mete sempre più alte e mi ha sostenuta incondizionatamente, offrendomi il suo appoggio economico e infondendomi coraggio. La speranza, per il futuro, è di proseguire lungo questa strada e di migliorare di anno in anno, continuando ad accogliere a Rocca San Casciano i grandi nomi della musica e della cultura italiana.
Alba Becattini Sansavini
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